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L’incidenza di neutropenia indotta da Gemzar è inversamente associata all’abitudine al fumo

L’abitudine al fumo potrebbe influenzare l’efficacia della chemioterapia e l’incidenza di eventi avversi.

Un gruppo di Ricercatori del Kyoto University Hospital in Giappone, ha valutato la correlazione tra storia di abitudine al fumo e neutropenia indotta da Gemcitabina ( Gemzar ).

I dati relativi a storia di abitudine al fumo e incidenza di neutropenia di grado 3-4 sono stati ottenuti in maniera retrospettiva per 103 pazienti naive per la chemioterapia trattati in monoterapia con Gemcitabina ( 59 pazienti con tumore pancreatico, 41 con tumori epatobiliari e 3 con altri tipi di tumore ).

È stata osservata un’incidenza significativamente più alta di neutropenia di grado 3-4 tra i pazienti senza ( 55.7% ) rispetto a quelli con una storia di abitudine al fumo ( inclusi fumatori attuali ed ex-fumatori; 23.6% ) [ odds ratio, OR=0.244; P<0.001 ].

Dopo aggiustamento per età, genere, conta piastrinica e dei neutrofili al basale, storia di interventi chirurgici per tumore primario, concentrazione di creatinina, di emoglobina, di aspartato aminotransferasi, di alanina aminotransferasi e di bilirubina totale, l’analisi di regressione logistica ha identificato la storia di abitudine al fumo come un predittore inverso indipendente di neutropenia indotta da Gemcitabina ( OR=0.188; P=0.006 ).

In conclusione, i pazienti senza una storia di abitudine al fumo potrebbero essere a più alto rischio di sviluppare neutropenia indotta da Gemcitabina, ma il meccanismo che regola questo fenomeno al momento non è noto. ( Xagena )

Kanai M et al, Ann Oncol 2009; 20: 1397-1401