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Carcinoma renale in fase avanzata: Pembrolizumab e Axitinib, una nuova promettente combinazione terapeutica

La combinazione di Axitinib ( Inlyta ), un agente anti-angiogenesi, e dell'immunoterapico Pembrolizumab ( Keytruda ) ha mostrato una promettente attivitÓ antitumorale e nessun effetto indesiderato inatteso in uno studio clinico di fase 1 nei pazienti con carcinoma renale avanzato non-trattato in precedenza.

Tentativi, in passato, di sviluppare combinazioni di agenti anti-angiogenetici e immunoterapici basati su inibitori del checkpoint immunitario per il trattamento di pazienti con carcinoma renale in fase avanzata, avevano dato come risultato livelli inaccettabili di tossicitÓ e quindi le associazioni non sono state ulteriormente approfondite.
Al contrario, la combinazione di Axitinib e di Pembrolizumab Ŕ risultata sufficientemente tollerabile per consentire che gli agenti fossero somministrati ai livelli della dose approvata dalla Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, FDA, per il singolo principio attivo.

Sono stati arruolati 52 pazienti con carcinoma renale avanzato senza precedente trattamento per la malattia.
Il dosaggio ottimale era stato definito in un sottogruppo di 11 soggetti.

Nel 73% dei pazienti Ŕ stata risocntrata una significativa riduzione del tumore in risposta alla terapia di combinazione e il tempo mediano in cui non vi era alcuna progressione della malattia Ŕ stato di 20.3 mesi.

Il restringimento del tumore e la stabilizzazione della malattia neoplastica sono risultati superiori a quelli osservati nei pazienti trattati solamente con uno dei due farmaci.

I risultati complessivi di sopravvivenza sono ancora incompleti, in quanto l'88% dei pazienti sono ancora vivi, almeno 18 mesi dopo l'inizio della terapia.
A marzo 2017, infatti, 25 pazienti erano in trattamento, 22 con la combinazione di farmaci e 3 con solo Pembrolizumab. ( Xagena News )

Fonte: The Lancet Oncology, 2018