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Fratture ossee in donne in postmenopausa in terapia con Femara o Nolvadex per tumore alla mammella ormone-responsivo, in fase precoce

Ricercatori svizzeri hanno confrontato l’incidenza e i tempi delle fratture ossee in donne in postmenopausa trattate per 5 anni con terapia adiuvante a base di Tamoxifene ( Nolvadex ) o Letrozolo ( Femara ) per tumore del seno in stadio precoce responsivo agli ormoni nello studio Breast International Group (BIG) 1-98.

Sono state valutate 4.895 pazienti assegnate a 5 anni di Letrozolo o Tamoxifene nello studio BIG 1-98 che avevano ricevuto almeno una parte del trattamento farmacologico previsto dallo studio.
Il follow-up mediano è stato di 60.3 mesi.

Le informazioni sulle fratture ossee ( grado, causa, localizzazione ) sono state raccolte ogni 6 mesi durante il periodo di trattamento.

L’incidenza delle fratture ossee è risultata più alta tra le pazienti trattate con Letrozolo [ 228 su 2.448 donne ( 9.3% ) ] versus Tamoxifene [ 160 su 2.447 donne ( 6.5% ) ].

Il polso è risultato essere la sede più comune di frattura in entrambi i gruppi di trattamento.

Fattori di rischio statisticamente significativi durante il trattamento hanno incluso età, abitudine al fumo, osteoporosi al basale, precedenti fratture ossee e precedente storia di terapia ormonale sostitutiva.

In conclusione, in maniera consistente con altri studi di confronto tra inibitori dell’aromatasi e Tamoxifene, il Letrozolo è risultato associato a un aumento delle fratture ossee.
I benefici relativi a un maggior controllo della malattia associato a Letrozolo e la minor incidenza di fratture con Tamoxifene dovrebbero essere prese in considerazione assieme al profilo di rischio per i singoli pazienti. ( Xagena )

Rabaglio M et al, Ann Oncol 2009; 20: 1489-1498