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Tumori stromali gastrointestinali metastatici: Stivarga migliora la sopravvivenza libera da progressione

La studio di fase III GRID ( GIST - Regorafenib In Progressive Disease ) con Regorafenib ( Stivarga ) ha fornito risultati positivi nel trattamento di pazienti con tumori gastrointestinali stromali metastatici e/o non-resecabili ( GIST ) con malattia in progressione nonostante precedente trattamento con Imatinib e Sunitinib.

Lo studio ha raggiunto l’obiettivo primario migliorando in modo statisticamente significativo la sopravvivenza libera da progressione.
In questo studio, la sicurezza e la tollerabilità di Regorafenib sono stati generalmente simili al profilo atteso.

GRID era uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato contro placebo, multicentrico, cross-over, di fase III con Regorafenib nel trattamento dei GIST. Lo studio ha arruolato 199 pazienti con progressione di malattia nonostante un precedente trattamento con Imatinib e Sunitinib.
I pazienti sono stati randomizzati in un rapporto 2:1 a ricevere Regorafenib ( 160 mg una volta al giorno, 3 settimane / 1 settimana di riposo ) associato alla migliore terapia di supporto ( BSC ) oppure placebo associato alla BSC per valutarne l’efficacia e la sicurezza.
Ai pazienti trattati con placebo che hanno avuto una progressione di malattia è stato offerto il trattamento con Regorafenib. L'obiettivo primario di questo studio era la sopravvivenza libera da progressione, gli obiettivi secondari comprendevano la sopravvivenza globale, il tempo alla progressione, il controllo della malattia, il tasso di risposta tumorale, e la durata della risposta.

I tumori stromali gastrointestinali rappresentano la forma più comune di sarcoma ( un tipo di cancro che si sviluppa da alcuni tessuti, come l'osso o muscolo ) che coinvolge il tratto gastrointestinale.
GIST rappresenta un tumore potenzialmente pericoloso per la vita se la malattia si diffonde in altre parti del corpo ( processo metastatico ) o se non può essere rimosso chirurgicamente con intento curativo.
L'incidenza dei GIST si stima essere da 11 a 20 pazienti per milione per anno.
Si ritiene che, negli Stati Uniti, vi siano circa 4500-6000 nuovi casi diagnosticati ogni anno, di cui circa 1.500 già metastatici al momento della diagnosi.

GIST è di difficile diagnosi e solitamente viene trovato incidentalmente quando vengono fatte valutazioni per altre patologie.
Negli ultimi dieci anni, il GIST è diventato un esempio dell’approccio di terapia antitumorale personalizzata, quando si è scoperto che la maggior parte dei GIST sono causati da mutazioni attivanti i recettori KIT o PDGFR-alfa, il che porta all’attivazione non-controllata di segnali di crescita all'interno delle cellule tumorali.
Sulla base di queste conoscenze, gli approcci terapeutici disponibili per questo tumore si concentrano sulla inibizione di questi recettori mutati. Imatinib ( Glivec ) e Sunitinib ( Sutent ), che inibiscono l’oncogene chiamato KIT, sono attualmente gli unici due farmaci approvati per il trattamento di prima e di seconda linea rispettivamente del tumore GIST metastatico e/o non-resecabile.
La malattia può smettere di rispondere alla terapia a causa della comparsa di mutazioni secondarie in KIT o PDGFR-alfa, o dell’attivazione di vie alternative di segnalazione come RAF.

Regorafenib è un inibitore multichinasico che inibisce le chinasi oncogeniche, dell’angiogenesi e dello stroma. Regorafenib inibisce alcune chinasi dell’angiogenesi che svolgono ruoli centrali nel processo di neoangiogenesi tumorale e linfangiogenesi. Inoltre inibisce varie chinasi oncogeniche e dello stroma incluso KIT , RET, PDGFR, e FGFR. ( Xagena News )

Fonte: Bayer, 2012