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Mutazioni specifiche nel gene EGFR favoriscono la risposta al Gefitinib nei pazienti con carcinoma polmonare a non-piccole cellule

La maggior parte dei pazienti affetti da carcinoma polmonare a non-piccole cellule non risponde al trattamento con Gefitinib ( Iressa , ), un inibitore della tirosin-chinasi, che agisce sul recettore del fattore di crescita epidermico ( EGFR, Epidermal Growth Factor Receptor ). Comunque, circa il 10% dei pazienti presenta una rapida risposta clinica. Non sono noti i meccanismi molecolari che stanno alla base della risposta al Gefitinib. Sono stati esaminati i pazienti che hanno risposto al trattamento con Gefitinib, quelli che non hanno risposto , e quelli che non sono mai stati sottoposti al trattamnento , alla ricerca di mutazioni nel gene EGFR. In 8 di 9 pazienti ( 88% ) con carcinoma polmonare sensibile al Gefitinib sono state identificate delle mutazioni somatiche nel dominio della tirosin-chinasi del gene EGFR . Nessuna mutazione è stata invece osservata nei 7 pazienti Gefitinib-non-sensibili ( p < 0.001 ). Le mutazioni riscontrate erano piccole delezioni in-frame o sostituzioni di un aminoacido, tutte raggruppate attorno alla tasca di legame per l’ATP del dominio della tirosin-chinasi. Simili mutazioni sono state identificate nei tumori di un ridotto numero di pazienti ( 8% ) con carcinoma polmonare a non-piccole cellule , mai trattati con Gefitinib. Tutte le mutazioni riscontrate erano in forma di eterozigote , e mutazioni identiche sono state osservate in diversi pazienti , indicando un guadagno additivo , specifico, di funzione. Lo studio ha indicato che un sottogruppo di pazienti affetti da carcinoma polmonare a non-piccole cellule trasporta delle mutazioni specifiche nel gene EGFR, che sono correlate alla risposta clinica al Gefitinib. L’individuazione di queste mutazioni nei carcinomi polmonari permette di identificare i pazienti responder al Gefitinib. ( Xagena2004 ) Lynch T J et al Engl J Med 2004; 350: 2129-2139 Onco2 004