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Lenalidomide nella recidiva di tumore ovarico e nel carcinoma peritoneale primario

Sicurezza ed efficacia della Lenalidomide nella recidiva di tumore ovarico e nel carcinoma peritoneale primario
Scopo di uno studio clinico, condotto da Ricercatori della Stanford University School of Medicine negli Stati Uniti, è stato quello di determinare la sicurezza ed il profilo di tossicità di un nuovo farmaco immunoregolatore, la Lenalidomide ( Revlimid ), nella recidiva di carcinoma ovarico e nei carcinomi peritoneali primari.

Obiettivo secondario è stata la valutazione dell’efficacia del farmaco ed i parametri di qualità della vita ( QOL ) nei pazienti che hanno ricevuto questo trattamento.

Hanno preso parte allo studio di fase I i pazienti con recidiva di tumore ovarico o con carcinoma peritoneale che erano stati sottoposti a chirurgia di stadiazione e ad almeno una linea di chemioterapia con Platino.

Questi pazienti sono stati trattati con Lenalidomide per via orale ( 25 mg al giorno per 21 giorni di un ciclo di 28 giorni ).

La terapia è stata interrotta in caso di progressione della malattia e/o di tossicità non tollerabile.

Venti pazienti con recidiva di tumore ovarico o carcinoma peritoneale primario sono stati inclusi nello studio e sono stati sottoposti a 70 cicli completi di 28 giorni e 10 cicli incompleti di terapia a base di Lenalidomide.

La maggior parte degli effetti collaterali erano di grado I e II, ed includevano senso di fatica ( 25/80 cicli ), nausea/vomito ( 23/80 ), costipazione ( 13/80 ), dolore addominale ( 17/80 ), rash ( 12/80 ), neutropenia ( 12/80 ) ed anemia ( 12/80 ).

Tossicità di grado III è stata riscontrata in 12 di 80 cicli ( 14% ), mentre non è stata osservata tossicità di grado IV.

Undici pazienti hanno completato 2 o più cicli di trattamento e sono stati valutati per la risposta.
Nove hanno mostrato malattia stazionaria per almeno 3 mesi e per quattro di loro la malattia è rimasta stabile per oltre 6 mesi.

Il tempo medio di progressione è stato di 8,8 mesi ( da 2 a 12 mesi ).

Lo studio ha mostrato che la Lenalidomide è risultata ben tollerata e potrebbe avere qualche attività nel trattamento di questi pazienti con recidiva di carcinoma ovarico e nei carcinomi peritoneali primari, già precedentemente trattati. ( Xagena 2007 )

Zhang MM et al, Gynecol Oncol 2007;105:194-198