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Donne sottoposte ad isterectomia: Tamoxifene nella prevenzione del carcinoma mammario

I risultati preliminari dell’Italian Randomized Tamoxifen Prevention Trial non avevano evidenziato riduzione del rischio di tumore del seno con l’uso di Tamoxifene ( Nolvadex ), mentre il National Surgical Adjuvant Breast and Bowel Project Breast Cancer Prevention Trial ha mostrato che il trattamento con Tamoxifene riduce il rischio di tumore mammario ER ( recettore dell’estrogeno ) positivo.

Sono stati presentati i risultati di un prolungato follow-up dello studio clinico italiano.

Dal 1 ottobre 1992 al 31 dicembre 1997, 5408 donne che erano state sottoposte ad isterectomia e non presentavano altre patologie, sono state assegnate in modo random a ricevere Tamoxifene ( 20 mg al giorno ) o placebo per 5 anni.

Sono stati confrontati nei due gruppi i tassi di carcinoma mammario e di altri eventi.

Dopo 11 anni di follow-up 136 donne ( 74 trattate con placebo e 62 con Tamoxifene ) hanno sviluppato tumore alla mammella ( RR = 0.84; tassi annui: 2.48 e 2.07 per 1000 donne-anno, rispettivamente ).

L’incidenza di tumore mammario è risultata simile nei due gruppi, tra le donne che erano state sottoposte a ooforectomia bilaterale e quelle a basso rischio per malattia con positività del recettore dell’ormone, ma molto pià bassa nel gruppo trattato con Tamoxifene tra le donne ad alto rischio ( placebo, 6.26 per 1000 donne-anno, Tamoxifene, 1.50 per 1000 donne-anno; RR = 0.24 ).

Durante il periodo di trattamento, le donne nel gruppo Tamoxifene hanno riferito una frequenza maggiore di vampate di calore ( RR = 1.78 ), perdite vaginali ( RR = 3.44 ) e disturbi urinari ( RR = 1.52 ), ma meno cefalea ( RR = 0.68 ), rispetto alle donne nel gruppo placebo.
Anche l’ipertrigliceridemia ( RR = 4.33 ), gli eventi tromboembolitici ( RR = 1.63 ) e l’aritmia cardiaca o la fibrillazione atriale ( RR = 1.73 ) sono risultati più frequenti nel gruppo Tamoxifene rispetto al gruppo placebo.

Un’appropriata selezione delle donne ad alto rischio di malattia con recettore ormonale positivo potrebbe migliorare il rapporto rischio-beneficio del trattamento con Tamoxifene. ( Xagena )

Veronesi U et al, J Natl Cancer Inst 2007; 99: 727-737