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Carcinoma a cellule squamose localmente avanzato del testa-collo: Cetuximab non passa il vaglio del NICE


Il Cetuximab ( Erbitux ), associato alla radioterapia, non è raccomandato nei pazienti con tumore a cellule squamose localmente avanzato del testa-collo.

Queste sono le conclusioni a cui è giunto il NICE ( National Institute for Health and Clinical Excellence ) inglese.

Cetuximab è un anticorpo monoclonale, immunoglobulina G ( IgG ), chimerico, che si lega al recettore del fattore di crescita epidermico ( EGFR ) sulla parte esterna della membrana cellulare.
Il legame di Cetuximab ad EGFR previene l’attivazione della tirosin chinasi all’interno delle cellule, con conseguente fenomeno di apoptosi.

I più comuni effetti indesiderati di Cetuximab sono reazioni correlate all’infusione, di grado lieve o moderato, come febbre, brividi di freddo, nausea, vomito, cefalea, convulsioni o dispnea, che si presentano precocemente dopo la prima infusione del farmaco antitumorale.

Reazioni cutanee possono svilupparsi in più dell’80% dei pazienti, trattati con Erbitux, e si presentano come rash acne-simile, e/o meno frequentemente, come prurito, cute secca, desquamazione, ipertricosi o disordini associati alle unghie come paronichia.

La maggior parte delle reazioni cutanee si sviluppa entro le prime 3 settimane di terapia.

L’Appraisal Committee del NICE ha revisionato i dati forniti dal produttore di Cetuximab, Merck KGaA, ed ha notato che c’era un solo studio randomizzato e controllato a sostegno dell’impiego del farmaco nel carcinoma a cellule squamose localmente avanzato del testa-collo.
Lo studio ha confrontato Cetuximab associato alla radioterapia con la sola radioterapia.

Al tempo in cui è iniziato lo studio, la radioterapia rappresentava il trattamento standard per il carcinoma a cellule squamose localmente avanzato del testa-collo nei pazienti con malattia non resecata.

In questo tipo di tumore, il Committee ha accettato la superiorità di Cetuximab associato alla radioterapia, rispetto alla sola radioterapia.
Tuttavia nella documentazione presentata, non c’era alcuno studio che ha confrontato Cetuximab associato alla radioterapia rispetto alla chemioradioterapia.

La chemioradioterapia è ora considerata il trattamento standard nei pazienti con un buono stato di performance. Il Cetuximab assieme alla radioterapia potrebbe avere vantaggi rispetto alla chemioradioterapia in termini di ridotta tossicità.

L’assenza di dati sull’efficacia clinica di Cetuximab associata alla radioterapia per i pazienti in cui la chemioradioterapia è considerata inappropiata, il Committee non è stato in grado di giudicare Cetuximab come un’opzione costo-efficace per questi pazienti. ( Xagena2007 )

Fonte: NICE, 2007