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Dolore oncologico - I vantaggi della combinazione Ossicodone e Naloxone in compresse a rilascio prolungato: controllo del dolore e miglioramento della funzione intestinale

I dati pubblicati su Palliative Medicine hanno evidenziato che il trattamento con Targin ( Ossicodone / Naloxone ) compresse a rilascio prolungato, rispetto al trattamento con il solo Ossicodone compresse a rilascio prolungato, offre un controllo superiore della funzione intestinale, senza compromettere l’efficacia analgesica e la sicurezza nei pazienti adulti con forma moderato-grave del dolore oncologico....Leggi l'articolo

Bevacizumab rallenta la progressione del tumore ovarico

Secondo 2 ampi studi randomizzati, Bevacizumab ( Avastin ) migliora moderatamente la sopravvivenza libera da progressione nel carcinoma ovarico.

Nello studio ICON7, l’aggiunta dell'inibitore angiogenico alla chemioterapia ha potenziato la limitata durata media di sopravvivenza senza progressione, complessivamente di un mese e mezzo al mese 36 mesi di analisi ( 21....Leggi l'articolo

Risultati misti con Aflibercept nel carcinoma ovarico

Il trattamento con l'inibitore dell'angiogenesi Aflibercept ( Zaltrap ) ha prodotto una significativamente ridotta necessità di drenaggio dell’ascite maligna nelle donne con tumore dell’ovaio in fase avanzata, ma il trattamento è risultato associato a rischio di perforazione intestinale ad esito fatale....Leggi l'articolo

Eribulina prolunga la sopravvivenza nelle pazienti con tumore alla mammella localmente ricorrente o in fase metastatica

I risultati di uno studio clinico di fase III, presentati al Congresso dell’ASCO ( American Society of Clinical Oncology ), hanno dimostrato che Eribulina mesilato ( Halaven ) ha prodotto un miglioramento significativo della sopravvivenza globale, rispetto alle terapie impiegate dagli specialisti ( Treatment of Physician Choice, TPC ) su donne affette da cancro alla mammella in fase metastatica, già precedentemente trattate con terapie intense....Leggi l'articolo

Tumore alla mammella: assunzione di Aspirina e sopravvivenza


Studi in vivo e in vitro suggeriscono che l'Aspirina può inibire la formazione di metastasi del tumore al seno, attraverso l’inibizione della produzione di prostaglandine ( prodotte in quantità maggiori dalle cellule tumorali mammarie rispetto a quelle normali ), l’inibizione della crescita e la riduzione dell'invasività delle cellule tumorali, la riduzione di citochine coinvolte nelle metastasi ossee e la stimolazione della risposta immunitaria....Leggi l'articolo