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Cancro in fase avanzata, effetto della sedazione profonda continua sulla sopravvivenza

La sedazione profonda continua prima della morte è una forma di terapia di sedazione palliativa che è al centro di forte dibattito, soprattutto per quanto riguarda la possibilità che accorci la sopravvivenza.

Uno studio ha verificato se la sedazione profonda continua riduca la sopravvivenza dei pazienti, ed è stato esaminato l'effetto dell’idratazione artificiale durante sedazione profonda continua sulla sopravvivenza.

È stata effettuata un'analisi secondaria di un ampio studio prospettico di coorte multicentrico che ha reclutato e seguito pazienti giapponesi tra il 2012 il 2014 di 58 Centri per le cure palliative.
I pazienti adulti di 20 anni d’età o più anziani con tumore in fase avanzata che hanno ricevuto cure palliative erano eleggibili per questa analisi secondaria.
Sono stati esclusi i pazienti con dati mancanti per le variabili di esito o sopravvissuti per più di 180 giorni.

È stata confrontata la sopravvivenza dopo l’arruolamento tra i pazienti sottoposti e non-sottoposti a sedazione profonda continua.

Dei 2.426 pazienti arruolati con carcinoma avanzato, ne sono stati esclusi 289 ( 12% ) per essere sopravvissuti più a lungo di 180 giorni, e 310 ( 13% ) con dati mancanti.
L’analisi è stata pertanto compiuta su 1.827 pazienti.
269 ( 15% ) dei 1827 pazienti sono stati sottoposti a sedazione profonda continua.

La sopravvivenza mediana non-ponderata è stata di 27 giorni nel gruppo sedazione profonda continua e di 26 giorni nel gruppo senza sedazione profonda continua ( differenza mediana -1 giorno; hazard ratio, HR=0.92; log-rank P=0.20 ).

Dopo ponderazione, questi valori sono stati, rispettivamente, pari a 22 giorni e a 26 giorni, ( differenza mediana -1 giorno; HR=1.01; log-rank P=0.91 ).

L’età ( P per interazione=0.67 ), il sesso ( P per interazione=0.26), il performance status ( P per interazione=0.90 ) e il volume di idratazione artificiale ( P per interazione=0.14 ) non hanno modificato l’effetto sulla associazione tra sedazione e sopravvivenza, anche se l'impostazione delle cure ha avuto un significativo effetto di modifica ( P per interazione=0.021 ).

La sedazione profonda continua non sembra essere associata a una riduzione misurabile della vita nei pazienti con cancro in fase avanzata sottoposti a cure palliative specialistiche, e potrebbe essere considerata una valida opzione per le cure palliative in questo ambito. ( Xagena News )


Fonte: The Lancet, 2016